Farina o Semola: qual è la differenza?

Farina o Semola: qual è la differenza?
Il prodotto più diffuso che entra a far parte della nostra dieta ed è presente nella maggior parte dei cibi di cui noi ci nutriamo, è la farina.

Esiste una grandissima varietà di farine che possono essere ricavate da legumi, da frutti, da segale, da riso e così via, ma alla base della nostra dieta mediterranea troviamo le farine ricavate dal grano che sono la base per la realizzazione, ad esempio, della pasta.

Dalla macinazione del grano si ricavano due tipi di prodotto che convenzionalmente chiamiamo “Farina” se ricavata dal grano tenero e “Semola” se ricavata dalla macinazione del grano duro.

Come risultato di macinazione, si ottiene un prodotto più bianco e liscio dal grano tenero, mentre un prodotto di colore giallastro e più ruvido dal grano duro.

Entrambi i prodotti possono essere ottenuti sia in modalità “integrale” che con macinazione, più o meno granulosa, per le farine e due gradi di macinazione per la semola.

Le due tipologie di grano conferiscono alle farine caratteristiche di impasti molto diversi che le rendono utili per la realizzazione di prodotti specifici.

Gli impasti ottenuti dalla farina di grano tenero sono morbidi, facilmente lavorabili e con un alto grado di estendibilità che li rende ottimali per la realizzazione di dolci lievitati, prodotti di pane e paste all’uovo.

Gli impasti ottenuti invece con la semola di grano duro, risultano essere più tenaci, più difficili da lavorare a mano ma ottimi per la realizzazione di pane e pasta.

Per la sua nota capacità di assorbire facilmente acqua, la semola di grano duro consente di realizzare la pasta anche senza utilizzare uova.

In termini nutrizionali la semola risulta ricca di proteine e di carotenoidi che risultano essere ottimi antiossidanti.